BASKIN SWITCH: mischia le squadre, unisci le persone

21 Jun , 2026 - insieme senza limiti

BASKIN SWITCH: mischia le squadre, unisci le persone

Marzo 2025: nasce un’idea

Dopo un campionato intenso, la voglia di Baskin non si è spenta. Anzi, tra sorrisi, canestri e momenti condivisi, una consapevolezza ha iniziato a farsi spazio nel cuore di tutti: negli ultimi anni la competizione, a volte troppo accesa, aveva rischiato di mettere in secondo piano il valore più autentico di questo sport.

Da questa riflessione nasce BASKIN SWITCH.

L’idea è semplice, ma allo stesso tempo straordinaria: riunire giocatori di squadre diverse, mescolarli e ricreare nuovi gruppi. L’obiettivo è uno solo: ritrovare la gioia più vera, quella che solo il gioco sa regalare.

Un po’ come succede al campetto, quando si scende in campo semplicemente per il piacere di stare insieme, tirare a canestro e divertirsi.

6-7-8 giugno 2025: l’idea prende forma

Le realtà di Schio, Valdagno, Nove e Bassano si incontrano e si fondono insieme.

Nascono sei nuove squadre, composte da persone che fino a quel momento erano state avversarie.

Lo slogan è semplice:

“Mischia le squadre, unisci le persone.”

E quello che nasce da questa idea è qualcosa di straordinario.

All’inizio nelle nuove squadre c’è un po’ di timidezza: volti nuovi, maglie diverse, abitudini da scoprire. Poi arrivano i sorrisi, le battute, le strette di mano e gli abbracci.

Iniziano le partite… e con loro arrivano le risate.

Chi si ritrova davanti un ex compagno con colori diversi scherza, si sfida e, perché no, prova anche a “gufare” un po’, sperando che quel tiro non vada a segno. Le tribune applaudono, in campo si ride, gli arbitri sorridono.

E la competitività? Certo che c’è. Fa parte del gioco. Ma è una competitività sana, leggera, persino dolce.

Si sentono applausi, ma nessuno sa bene a chi siano rivolti. Perché, anche se in campo ci sono due squadre, a correre, giocare e divertirsi insieme sono 28 amici.

Come è giusto che sia, qualcuno vince e qualcun altro perde. Ma sul volto di tutti resta la stessa cosa: un sorriso.

Un’idea folle, forse. Chi avrebbe mai immaginato che, mescolando persone che fino a poco prima erano avversarie, potesse nascere una vera squadra capace di giocare insieme a Baskin?

Eppure, alla fine, lo sappiamo bene:

insieme siamo senza limiti.

5-6-7 giugno 2026: BASKIN SWITCH diventa tradizione

Dopo un altro campionato intenso e ricco di emozioni, una cosa rimane nel cuore di tutti.

In alcune partite il clima è diverso: i ragazzi entrano in campo e, anche se indossano colori diversi e sono avversari, si corrono incontro, si salutano, si abbracciano e iniziano a scherzare insieme. Ridono ricordando di quando hanno giocato dalla stessa parte.

Ed è proprio da queste immagini che nasce una nuova convinzione.

Quella che l’anno prima sembrava un’idea folle, qualcosa di difficile da immaginare, ora deve diventare una tradizione.

Torna così il BASKIN SWITCH, con la sua seconda edizione.

Le squadre cambiano un po’, nuovi amici arrivano da Rovigo e Padova e si aggiungono a questa grande festa, ma lo spirito rimane lo stesso: stare insieme, conoscersi, divertirsi e ricordare che prima di essere avversari si è parte della stessa famiglia.

Il campo torna a riempirsi di sorrisi, abbracci, battute e sana competitività. Ancora una volta il risultato passa in secondo piano, perché la vera vittoria è quella di aver creato nuovi legami.

Dopo due giorni vissuti intensamente, arriva il momento dei saluti. Ci si stringe la mano, ci si abbraccia e ci si augura di rivedersi presto, magari già durante il campionato.

Ma questa volta c’è qualcosa di diverso.

Tra i saluti e i sorrisi, la domanda che ritorna più spesso è una sola:

“Quando ci sarà la terza edizione?”

E forse questa è la risposta più bella che il BASKIN SWITCH potesse ricevere.


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